La Candelora nel Salento

Un po' di storia della Candelora

La presentazione di Gesù al tempio è una festività molto sentita nel Salento tanto che in alcuni comuni come Borgagne, Campi, Trepuzzi o nella Chiesa di S. Matteo di Lecce la celebrazione è solenne. Questa festività è nota come la Candelora, nome che deriva direttamente dal rito cattolico che prevede l'accensione di candele di cera durante la lettura del vangelo.

 

Candelora, tradizioni cristiane

Nel rito cristiano della Candelora è molto presente la luce (in questo caso di Cristo) che illumina il mondo, partendo dalla tradizione del battesimo di Gesù accolto come luce del mondo. Tutto il rito si incentra sul passaggio dal buio alla luce, come passaggio dalla nascita alla vita o meglio come rinascita. Viene quindi immediato, anche il questo caso, il parallelismo con i tanti riti pagani di saluto all'inverno ed al buio (vedi articolo Focara la tradizione del fuoco nel Salento).

Un tradizionale evento per la Candelora nel Salento è la fiera di Martano in provincia di Lecce, una fiera legata alle più antiche tradizioni agricole locali. Un festa di tradizioni che affianca alla più classica ed ormai quasi scomparsa vendita di animali, la vendita di prodotti tipici locali legati alla stagione. Ecco allora che uno dei prodotti principe sono le castagne secche da sgranocchiare o cuocere in vari modi, lo scapece (pesce fritto e conservato sotto aceto, condito con mollica di pane e zafferano), le brustoline, le noccioline e vari prodotti secchi o arrostiti da sgranocchiare, l'inmancabile croccante (cupeta in dialetto) rigorosamente fatto al momento e mangiato mentre si passeggia tra le bancarelle. Un altro prodotto tipico (e sembrerebbe strano visto che siamo in un territorio fortemente legato al mare) sono le aringhe secche e salate. In realtà il prodotto si acquistava perchè in inverno la pesca era scarsa ed il mare non sempre in condizioni tali da permettere la pesca.

Anche in questo caso la tradizione cristiana probabilmente ha assorbito tradizioni pagane pre-esistenti come le feste di addio all'inverno o i riti beneauguranti per l'arrivo della primavera.
Con un po' di fortuna il Salento in questo periodo regala già belle giornate e si possono godere temperature miti e un sole che inizia piacevolmente a scaldare la pelle. La primavera si avvicina a grandi passi e la Candelora nel Salento è un primo ed importante segno che "dell'inverno siamo fora" come recitano vari dialetti.

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